Con la definizione di ‘’lavoro in quota’’ si intende qualunque tipo di intervento svolto al di sopra di 2 metri di altezza da un piano stabile; chi esercita il proprio mestiere in quota deve avvalersi di idonei impianti anticaduta durante lo svolgimento della propria attività.
Il rischio di infortunio, o decesso, provocati da una caduta dall’alto, infatti, rappresentano una condizione a cui è esposto quotidianamente un notevole numero di figure professionali; antennisti, lattonieri e manutentori sono solo alcune di queste.

impianti anticaduta

La pericolosità del lavoro in quota è da imputare, in primo luogo, all’assenza sulla copertura di idonei impianti anticaduta. A tale mancanza, inoltre, si aggiungono ulteriori fattori di rischio per l’operatore, quali:

  • L’asssenza di un’adeguata formazione
  • L’assenza di idonei D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale)

Permettere a un operatore di accedere alla copertura senza la dovuta valutazione dei rischi e gli adeguati dispositivi di sicurezza è contro la legge e comporta la contestazione dell’inottemperanza in caso di verifica da parte degli enti preposti con:

  1. Sanzioni per il committente o responsabile dei lavori – ad esempio, l’amministratore del condominio – da € 1.250 a € 10.000 e dai 2 ai 4 mesi di arresto [art. 157 del D.lgs. 81/2008].
  2. Sanzioni per il datore di lavoro – ad esempio, l’azienda di antennisti – da € 300 a € 12.000 e da 1 a 6 mesi di arresto [art. 159 del D.lgs. 81/2008].
  3. Sanzioni per l’operatore – ad esempio, un dipendente – da € 150 a € 2.000 [art. 160 del D.lgs. 81/2008].

Impianti anticaduta a norma: gli obblighi di legge

ATTENZIONE!
In Piemonte è in vigore il Decreto del Presidente della Giunta Regionale del 23 Maggio 2016, n.6/R – Scarica/visualizza il decreto.
In questo documento si identificano i requisiti specifici che devono possedere gli impianti anticaduta per essere considerati idonei all’uso.

DARDO Servizi in quota assolve agli obblighi che la legge impone da prima che il decreto entrasse in vigore, a garanzia della qualità del servizio offerto e dell’attenzione e serietà riservate ai clienti.

Ora più che mai è nell’interesse collettivo prestare attenzione alla responsabilità che grava sulla figura del committente, sia esso un privato o un’azienda. La nuova legge, infatti, impone che ogni copertura debba essere messa in sicurezza mediante l’installazione di un idoneo impianto anticaduta, prima di permettere a qualsiasi figura professionale di accedervi.

I vecchi impianti anticaduta, inoltre, devono essere verificati a garanzia del rispetto della legge attuale. In caso contrario, è responsabilità del committente l’adeguamento dell’impianto alla normativa vigente, come specificato nell’Art.3 (ambito di applicazione) Paragrafo 2 – punto C del D.P.G.R. del 23 Maggio 2016, n.6/R.

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